Agriturismo Casetta | Musei
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MUSEO ARCHEOLOGICO DI MASSA MARITTIMA

Il Museo Archeologico è ospitato nell’antico Palazzo del Podestà (1225), che si affaccia sulla Piazza del Duomo di Massa Marittima. La raccolta è organizzata in sezioni, ordinate cronologicamente a partire dal paleolitico inferiore fino all’età etrusca.

AREA ARCHEOLOGICA DI VETULONIA

Vetulonia è oggi un piccolo borgo che domina la pianura grossetana, occupata in età etrusca dal Lago Prile, una laguna in collegamento col mare su cui si affacciava anche la città etrusca di Roselle. Col passare dei secoli fu persa memoria della città etrusca: solo gli scavi ottocenteschi intrapresi da Isidoro Falchi, medico condotto ed archeologo, portarono all’identificazione dell’antica Vetulonia con il borgo denominato Colonna di Buriano, che nel 1887 riacquistò il suo vecchio nome di Vetulonia.

AEREA ARCHEOLOGICA DI POPULONA

Si estende tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti , dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Comprende una parte significativa dell’abitato etrusco e romano di Populonia, con le sue vaste necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali in cui si lavorava il minerale di ematite, proveniente dai giacimenti dell’isola d’Elba, per ricavare lingotti di ferro. Parco archeologico di Baratti Populonia Necropoli delle grotteIl parco è articolato in diverse aree di visita che permettono di cogliere la trasformazione del paesaggio nel corso dei secoli.

PARCO MINERARIO NATURALISTICO DI GAVORRANO

La volontà dell’Amministrazione Comunale di Gavorrano e di tutta la cittadinanza di non dimenticare il passato minerario che in maniera così profonda ha modificato il territorio e la vita di tante famiglie di gavorranesi, ha fatto sì che il 19 luglio del 2003 vedesse finalmente la luce il Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano.
Nel perimetro del Parco rientrano oltre ad aree di grande importanza mineraria anche delle aree di notevole interesse naturalistico come i Bacini di San Giovanni (ex bacini di flottazione della miniera, oggi piccolo specchio d’acqua frequentato da Germani reali e Folaghe) de il Monte Calvo, la cima più alta del Comune, zona di così elevato valore da meritare di essere inserita tra i Siti di Interesse Comunitario (SIC) individuati nella Regione Toscana.